NON SI BUTTA VIA NIENTE

Ciao mi chiamo Giorgia e apro questo blog per puro divertimento per condividere le mie passioni: Serie tv, immondizia, musica, magia, e passioni varie...meglio se scure...meglio se primi anni 80..blog over 40.

Diario di un vampiro

Diario di un vampiro
Fatto per un gioco di ruolo, il committente...puro brivido.

venerdì 6 aprile 2012

MODULO PER VENDERE OGGETTI DEL PROPRIO INGEGNO

VICTORIAN CARD
Ecco dove potete trovare il modulo di cui sopra.
PER FAVORE STATE UTILIZZANDO UNA MIA RICERCA OFFRITEMI ALMENO un quarto di caffè
http://aparch.blogspot.it/2012/10/dichiarazione-sostitutiva-atto-di.html
Voglio puntualizzare che la normativa NON E' CHIARA, ogni comune poi ha delle regole diverse, se partecipate a mercatini organizzati da proloco durante le fiere dovete contattare il comune e chiedere se loro hanno o no una regolamentazione con moduli appositi. Attenzione, molti comuni non sanno neanche di cosa state parlando e allora NON INSISTETE, vuol dire che non hanno regolamentazione. Vi consiglio di farVi dire nome e cognome dell'impiegato comunale che vi dà le info e segnarVi il giorno che le avete chieste dicendo all'interessato che state appuntando tutto in caso di una verifica dei vigili.
Ecco cosa ho trovato in rete d'interessante:
- A seconda del comune esistono varianti e limitazioni sul tema, c'è chi chiede una dichiarazione chi non chiede nulla, alcuni comuni hanno aree vietate e aree libere per tale esercizio, in alcuni comuni turistici è persino consentito mettersi in strada/piazza e vendere tranquillamente purchè non si intralci e non si arrechi danno ai passanti.
- E' vietato esporre i prezzi sui prodotti, la sanzione è intorno ai 6000 euro
- Esistono restrizioni sul tipo di prodotto artistico che si può vendere.
- Il supporto che tiene l'opera d'arte (tela, marmo, legno, maglietta ecc.. ) viene ceduto a titolo di regalo e non ha valore commerciale, la vendita interessa la parte artistica (per questo le stampe in serie non possono essere vendute, mentre la singola stampa si), è un cavillo sottile ma fa la differenza tra commercio e vendita di arte/ingegno.

In buona sostanza: è perfettamente legale vendere prodotti d'arte e ingegno proprio purchè non prodotti in serie e venduti direttamente mettendosi direttamente i soldi dritti in tasca senza emettere fattura, ricevuta o altro documento fiscale, senza avere PIVA e senza avere licenze.

http://www.rolandforum.com/normative-e-regolamentazioni/14287-vendita-diretta-di-prodotti-artigianali-e-o-artistici.html

Attenzione però:
Ad un mio vicino di banchetto hanno fatto un appunto i finanzieri e non i vigili, contestando il fatto che a chi lo dice a loro che uno non faccia del nero? Se vogliono sanzionarVi troveranno comunque il modo per farlo e quindi consiglio di tenere per ogni manifestazione una cartellina con il modulo di cui sopra e tutte le ricevute che CONSIGLIO DI FARE, anche se non valgono niente ed è una perdita di tempo.
Non siamo dei professionisti, non supereremo mai la cifra di 5000 euro all'anno, possiamo tenere la documentazione. Attenzione alla nuova normativa sugli hobbisti guardate se la  regione dove andate ad esporre chiede agli hobbisti (e fatevi ben spiegare se la norma in questione vale solo per i commercianti o anche per chi fa oggetti del proprio ingegno!!!) 200 euro  per un massimo di 10 mercatini
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Parole per Vendere

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